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Colf e badanti

L'assunzione di una colf e/o badante presuppone una serie di adempimenti da parte del datore di lavoro e del lavoratore.

Per i lavoratori italiani o di paesi dell'Unione Europea
Nel caso il lavoratore domestico sia di nazionalitÓ italiana o di paesi della Unione Europea, il datore di lavoro pu˛ assumere direttamente il lavoratore domestico.

Per i lavoratori extracomunitari
Va distinto il caso in cui il lavoratore si trovi giÓ sul territorio italiano, con regolare permesso di soggiorno, da quello in cui lo stesso si trovi ancora nel suo paese.
Se il lavoratore si trova in Italia, con regolare permesso di soggiorno, l'assunzione avviene con le modalitÓ previste per i lavoratori domestici italiani e comunitari.
Se il lavoratore risiede all'estero il datore di lavoro deve attendere la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto flussi dell'anno in corso e, a partire dalle scadenze indicate, presentare la domanda di nulla osta al lavoro. Il datore di lavoro inoltre deve dimostrare di possedere, al netto delle ritenute fiscali, un reddito annuo (anche derivante dal cumulo dei redditi dei parenti di primo grado non conviventi) di importo almeno doppio rispetto all'ammontare della retribuzione annua dovuta al lavoratore da assumere, maggiorato dei contributi da versare.
Per assunzione di una badante, il datore di lavoro, affetto lui stesso, o un componente della sua famiglia, da patologie o gravi handicap che ne limitano l'autosufficienza, non ha l'obbligo dell'autocertificazione relativa alla sua capacitÓ economica.

Agevolazioni fiscali
Una prima agevolazione riguarda tutti i datori di lavoro domestico, che possono dedurre dal proprio reddito i contributi previdenziali versati fino a un massimo di 1.549,37 euro, un limite che fisso, che non varia in base al reddito. Per documentare i versamenti sono sufficienti le ricevute dei bollettini postali trimestrali.
Un possibilitÓ in pi¨ Ŕ prevista per quanti hanno un reddito non superiore ai 40mila euro e si avvalgono di lavoratori che assistono persone non autosufficienti (badanti). Si possono infatti detrarre dall'imposta lorda il 19% delle spese sostenute, per un importo massimo di 2.100 euro l'anno. L'agevolazione spetta alla persona non autosufficiente o ai suoi familiari, se questi pagano l'assistente al posto suo.
Documenti necessari:
il certificato medico, rilasciato da un medico specialista o generico, che attesti la condizione di non autosufficienza, da esibire a richiesta dell'amministrazione finanziaria;
le ricevute delle retribuzioni erogate, firmate dall' assistente familiare.


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